Incentivare i piccoli impianti e programmare le autorizzazioni per eolico e fotovoltaico
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“Il No nucleare, codificato con la legge regionale 30/2009, deve procedere di pari passo con lo sviluppo delle energie rinnovabili; ma i relativi impianti non possono sconvolgere le peculiarità delle nostre campagne.
Le preoccupazioni che sono emerse in tanta parte del Salento, per una proliferazione disordinata di impianti fotovoltaici ed eolici, debbono trovare una risposta nella normativa regionale.
E bisogna andare in due direzioni.
La prima è quella di restringere e regolamentare, anche attraverso una programmazione sovra comunale degli impianti, le autorizzazioni.
Ciò si scontra con gli orientamenti del governo Berlusconi che è favorevole, purtroppo, a una totale deregulation. Non si spiega diversamente la scelta di impugnare la legge della Puglia proprio nella parte che prevede vincoli all’installazione di pale e specchi nelle aree protette, nelle oasi naturali e nelle zone agricole di particolare pregio.
La legge pugliese è più restrittiva di quella nazionale? Forse, senza scomodare l’idea di federalismo che alberga in taluni uomini di governo, si poteva modificare quella nazionale dando maggiore autonomia alle regioni visto che la Costituzione assegna a Stato e Regioni il potere di legiferare in materia di produzione e trasporto di energia.
Sul secondo punto siamo già sulla buona strada.
La legge regionale 34/2009, art. 16, prevede già la possibilità che la Regione incentivi i piccoli impianti domestici. E’ un emendamento proposto dal sottoscritto, e approvato dall’intero Consiglio Regionale, che deve essere adeguatamente rimpinguato con i fondi FAS che debbono ancora essere assegnati alla Puglia dal governo nazionale.
Ci sono le condizioni, pertanto, affinché il primato della Puglia in materia di energie rinnovabili, che si deve accompagnare con la riduzione delle emissioni di Co 2 di Cerano, rimanga tale ma all’interno di una programmazione degli impianti e, soprattutto, di una politica di sostegno per i piccoli impianti.”
Lecce, 8 marzo 2010 – Antonio Maniglio
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Legge 34/2009 – articolo 16;
Fondo di rotazione per incentivare le energie rinnovabili nelle abitazioni
1. Al fine di promuovere le fonti rinnovabili e favorire la realizzazione di impianti di piccola taglia, da 1 a 20 kilowatt (kW) di potenza, nelle abitazioni, è istituito nel bilancio regionale autonomo, nell’ambito dell’UPB 02.02.02, il capitolo di spesa 636035, denominato “Fondo di rotazione per incentivare le energie rinnovabili nelle abitazioni”, con una dotazione finanziaria per l’esercizio 2010 di euro100 mila da destinare all’installazione di piccoli impianti per la produzione di energia fotovoltaica ed eolica per nuclei familiari residenti in Puglia.
2. Il contributo, concesso per kilowattore (kWh) installato, è cumulabile con gli interventi statali già previsti dal “Conto energia”.
3. La Giunta regionale provvede a regolamentare le procedure per l’accesso al fondo e la sua rotazione.


